Seo Multilingua: come geotargetizzare un sito in più lingue con Webmaster Tool di Google

Carlo uno dei lettori del nostro blog ci ha chiesto alcuni consigli per ottenere risultati migliori in ambito SEO, per i siti multilingua. Nello specifico il suo problema riguarda il geotargeting SEO su uno stesso dominio composto da più lingue.

In questo post troverete una guida passo dopo passo per risolvere il problema ed ottenere un ranking migliore nelle varie lingue.

Prendiamo come esempio il lavoro svolto per un nostro cliente, il quale ha un dominio .com in cui l’italiano è la lingua principale, ma poi come per la maggior parte dei siti web che si rivolgono a più mercati, ha anche altre quattro versioni del sito in altrettante lingue straniere.

Il contenuto descrittivo delle pagine è stato tradotto integralmente in ognuna delle lingue e tale contenuto è ubicato fisicamente all’interno di una struttura a cartelle abbastanza semplice, ad esempio: nomesito.com/FR/ per le pagine in lingua francese, nomesito.com/De/ per la lingua tedesca e così via.

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9 modi per incoraggiare gli utenti a commentare sul tuo blog

Un blog è una risorsa di valore per ogni business. Ci sono vantaggi lato SEO: ogni post è una pagina indicizzata per il tuo sito, e ogni post dà l’opportunità di posizionarsi con nuove keyword. Inoltre, il tuo blog ti consente di far diventare te stesso o la tua azienda un leader del settore, rendendoti autorevole in una determinata materia.

Un blog porta anche benefici per la brand identity, poichè una piattaforma di questo tipo stimola il passaparola fra gli utenti, il networking con i colleghi di altre aziende, e permette di generare buzz sui social media.

Se ricevi commenti sul blog, puoi aumentare sia i vantaggi SEO che il tuo status come leader del settore. Ogni nuovo commento aggiunge contenuto a quel post, così puoi fare ranking su diverse variazioni di keyword che sono menzionate naturalmente nei commenti. Inoltre, più commenti hai, più influenza puoi esercitare, perché le persone sono interessate a quello che hai da dire abbastanza da commentarlo.

La domanda è: come convincere le persone a commentare? Ecco 9 modi per ricevere più commenti su un blog.

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I migliori SEO tool e SEO plugin a confronto

Facendo SEO da molti anni, anche con risultati di un certo livello, vengo spesso contattato da amici, colleghi alle prime armi, ma anche da semplici curiosi, che vogliono ricevere informazioni o consigli su quali siano gli strumenti migliori per chi fa questo lavoro.

Onde evitare di ripetere sempre le stesse cose ho deciso di racchiudere queste informazioni in un unico post, all’interno del quale sono elencati e recensiti i SEO tool che utilizzo maggiormente, quelli più affidabili, che mi facilitano la vita eseguendo operazioni lunghe e ripetitive in maniera automatizzata.

Per capire meglio quando e come utilizzare questi strumenti, li suddividerò in base alle varie fasi del lavoro che ogni buon SEO Specialist dovrebbe compiere:

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I vantaggi dell’integrazione dei Social Media col Direct Email Marketing

Esistono molti studi e ricerche a proposito del Direct Email Marketing e sui modi più efficaci per potenziare questa forma di advertising. Da alcuni studi recenti si evidenza come i social media tipo Facebook e Twitter rappresentino uno strumento essenziale da integrare in una newsletter, poichè in grado di coinvolgere maggiormente l’utente con tutte le iniziative promozionali e commerciali di un’azienda. In altre parole la mail e i social, non si cannibalizzano a vicenda ma si rafforzano.

Combinazioni vincenti: e-mail e social network

Da una ricerca svolta a giugno 2010 dall’azienda Lyris che ha coinvolto i maggiori esperti di marketing del Nord America emergono alcuni dati chiarificatori: anzitutto il 54% degli intervistati sostiene che l’integrazione fra social media e e-mail ha prodotto un sensibile miglioramento nei risultati.

Ricerca Emarketer

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I social network sono utili in chiave SEO? Si! No! Boh? Test e dichiarazioni ufficiali di Google e Bing

Uno dei dilemmi più grandi in ambito web marketing, riguarda l’utilità dei social network in chiave SEO, ovvero se Facebook, Twitter e company portano reali vantaggi per migliorare il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

In molti, come anche il sottoscritto, credevano infatti che diffondere o amplificare un link, sui vari profili social, portasse dei benefici per il ranking della pagina interessata, sia a livello di indicizzazione, sia per l’incremento di page rank e link juice. A quanto pare però le cose non stanno proprio così, o meglio ci sono pareri  contrastanti che complicano ulteriormente la questione.

Le considerazioni seguenti nascono in seguito alla partecipazione all’edizione 2010 del corso Madri SEO Web Marketing Experience di Enrico Madrigano.

I temi trattati spaziavano da un’analisi degli algoritmi nel corso degli anni, cioè quali e come sono mutati, quale potrebbe essere lo scenario di domani, fino al web marketing 3.0, ovvero ciò che ci aspetta. La mia partecipazione al corso però è stata dettata soprattutto dal fatto che Madrigano avrebbe presentato dei test scientifici riguardanti la rilevanza dei Social network in ambito SEO. Continua

Facebook Vs. Google: le mosse strategiche dei due grandi rivali del web

Nelle ultime settimane si sono succedute le mosse strategiche delle due big companies del web, ognuna sta cercando di “invadere il campo” dell’altra: infatti Big G sta sviluppando applicazioni per rendere le ricerche online più social, e Facebook lancia un servizio mail per cercare di sottrarre utenti a Gmail e semplificare lo scambio dei contatti sulla propria piattaforma.

Facebook vs Gmail

Partiamo da Facebook, che ha presentato lo scorso 15 novembre il suo sistema di messaggistica, Facebook Messages, che sarà attivato progressivamente a tutti gli iscritti. Il progetto, in precedenza chiamato Titan, è semplicemente un integrazione fra la chat, le e-mail e gli sms, vale a dire che ogni utente potrà usare il canale che preferisce poiché saranno tutti sincronizzati.

L’intento del social network è sfruttare l’enorme base di utenti iscritti per spingerli ad adoperare l’account @facebook.com per le loro conversazioni, potendo fare affidamento anche sul supporto sms (quindi anche senza smartphone) e sulla social inbox, cioè la cartella che conterrà in automatico le mail e i messaggi dei nostri amici, filtrando chi è esterno alla nostra rete di amicizie.

Mark Zuckerberg ha affermato che questo servizio non vuole essere un’e-mail killer, bensì superare il concetto stesso di posta elettronica.

Se teniamo d’occhio i dati di utilizzo dei competitor, gli utenti che hanno un account Gmail sono 193 milioni, Yahoo! ne conta 273 e il pioniere Hotmail 360 milioni (fonte:Frost & Sullivan, settembre 2010), ma è difficile prevedere se il “seamless messaging” di Facebook potrà sostituire i più complessi programmi di posta elettronica, essendo privo di funzioni avanzate e perchè solo successivamente sarà compatibile con IMAP e Jabber.

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I benefici del SEO: l’importanza dei risultati organici rispetto ai pay per click

Essere presenti su Internet ha un senso se si è visibili sui motori di ricerca, è un dato oggettivo. Per ottenere il tanto agognato posizionamento in prima pagina su Google, Yahoo e Bing l’unica via possibile è nota come SEO, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Chiunque abbia un sito web e voglia aumentare il traffico di utenti e quindi potenziali clienti, non dovrebbe sottovalutare l’efficacia di alcune pratiche, soprattutto al momento di realizzare il sito, evitando di ricorrere a soluzioni affrettate e di comodo, poiché il mondo del SEO è in costante evoluzione e occorre essere sempre al passo con gli eventi.

Fatta questa breve premessa e dando per scontato che abbiate capito cosa sia il SEO, vediamo ora alcuni dati raccolti dall’azienda americana SEOmoz, riferiti agli USA nel 2009.

Si tratta di una comparazione fra risultati a pagamento conosciuti come PPC (Pay Per Click) e i risultati organici in una ricerca su Google.

Il dato, piuttosto sorprendente, è che solo il 12% dei click vanno ai PPC e ben l’88% va ai risultati organici (non a pagamento), inoltre l’investimento economico nel PPC è stato di 18 miliardi di dollari, a fronte di 1,5 miliardi di dollari investiti in SEO, che ha reso molto di più.

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Siti web ottimizzati per il mobile: non averli vuol dire perdere clienti!

Uno degli argomenti più discussi in rete ultimamente è l’ottimizzazione dei siti Internet per il mobile e le problematiche che ne derivano, in termini di accessibilità, usabilità, presenza sul mercato, qualità dei servizi offerti all’utente.

Occorre sgombrare il campo dai pregiudizi e dai luoghi comuni, e per farlo è utile snocciolare un po’ di dati: gli utenti mobile sono 4.700.000.000, i click-through rate sono più alti rispetto ai pc, e la percentuale di utenti cresce di un 4-5% ogni anno, ovvero a questi ritmi nel 2014 il 39% degli utenti europei che possiedono un cellulare sarà connessa ad Internet via mobile.

Anche Google conferma che negli ultimi 3 anni le ricerche in ambito mobile sono aumentate di oltre il 3000%, ed il trend indica che la crescita sarà esponenziale anche per i prossimi anni.

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Social Media & Web Mobile: gli ultimi trend e statistiche della geolocalizzazione

Una delle parole chiave del 2010, in ambito web, è senza dubbio geolocalizzazione: il numero di utenti che adoperano i social network per “geotaggarsi” dal proprio dispositivo mobile è in costante aumento e di conseguenza crescono le opportunità di business.

Ma per prima cosa è opportuno individuare i player che al momento si contendono questa nicchia di mercato e provare a capire chi la spunterà.

Da anni esiste la possibilità di aggiungere i propri dati su una mappa e condividerli con il proprio network di amici, ma l’utilità maggiore riguarda le attività commerciali, che possono segnalare la propria presenza e attirare nuovi clienti stimolando la fidelizzazione.

Inizialmente però i primi esperimenti di Yelp e Qype non avevano riscosso un grande successo, è stata la diffusione di massa degli smartphone e soprattutto dell’iPhone a fare la differenza.

I primi social network ad aver capito i bisogni degli utenti, ossia la possibilità di fare check-in e comunicare la propria posizione in movimento, sono stati Gowalla e Foursquare.

Gowalla, nato nell’agosto 2007, conta circa 500.000 utenti mentre Foursquare, nato nel marzo 2009, ha da poco superato quota 4.000.000 e cresce ad una velocità impressionante.

Anzitutto, è importante sottolineare che entrambi questi social hanno saputo integrare l’aspetto gaming con le funzionalità del geotagging: facendo i check-in, infatti, è possibile ottenere dei riconoscimenti (stamp per Gowalla, badge per Foursquare) che si trasformano in premi concreti nel caso di partnership con aziende.

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Benvenuti!

Ciao a tutti e benvenuti sul blog di Secret Key.

In questo spazio ci occuperemo, con aggiornamenti puntuali ed approfonditi, di web marketing, degli ultimi trend del web 2.0, di SEO, di Social Media Marketing, di applicazioni per il settore mobile, in pratica di tutte le tematiche che costituiscono il nostro lavoro e la nostra passione.

Vorremmo che il blog diventasse uno strumento di discussione, un luogo dove confrontare esperienze e pareri, una finestra sui nostri lavori ed un’opportunità per tentare un percorso di approfondimento ed analisi dei mutamenti in atto, anche con l’ausilio di case histories, per trarne spunti e affinare le nostre idee.

Che si parli di social media marketing o di web mobile, di nuovi software o sviluppi nel search engine, proviamo a discuterne senza facili entusiasmi né pregiudizi ipercritici.