I social network sono utili in chiave SEO? Si! No! Boh? Test e dichiarazioni ufficiali di Google e Bing

Uno dei dilemmi più grandi in ambito web marketing, riguarda l’utilità dei social network in chiave SEO, ovvero se Facebook, Twitter e company portano reali vantaggi per migliorare il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

In molti, come anche il sottoscritto, credevano infatti che diffondere o amplificare un link, sui vari profili social, portasse dei benefici per il ranking della pagina interessata, sia a livello di indicizzazione, sia per l’incremento di page rank e link juice. A quanto pare però le cose non stanno proprio così, o meglio ci sono pareri  contrastanti che complicano ulteriormente la questione.

Le considerazioni seguenti nascono in seguito alla partecipazione all’edizione 2010 del corso Madri SEO Web Marketing Experience di Enrico Madrigano.

I temi trattati spaziavano da un’analisi degli algoritmi nel corso degli anni, cioè quali e come sono mutati, quale potrebbe essere lo scenario di domani, fino al web marketing 3.0, ovvero ciò che ci aspetta. La mia partecipazione al corso però è stata dettata soprattutto dal fatto che Madrigano avrebbe presentato dei test scientifici riguardanti la rilevanza dei Social network in ambito SEO. Continua

Facebook Vs. Google: le mosse strategiche dei due grandi rivali del web

Nelle ultime settimane si sono succedute le mosse strategiche delle due big companies del web, ognuna sta cercando di “invadere il campo” dell’altra: infatti Big G sta sviluppando applicazioni per rendere le ricerche online più social, e Facebook lancia un servizio mail per cercare di sottrarre utenti a Gmail e semplificare lo scambio dei contatti sulla propria piattaforma.

Facebook vs Gmail

Partiamo da Facebook, che ha presentato lo scorso 15 novembre il suo sistema di messaggistica, Facebook Messages, che sarà attivato progressivamente a tutti gli iscritti. Il progetto, in precedenza chiamato Titan, è semplicemente un integrazione fra la chat, le e-mail e gli sms, vale a dire che ogni utente potrà usare il canale che preferisce poiché saranno tutti sincronizzati.

L’intento del social network è sfruttare l’enorme base di utenti iscritti per spingerli ad adoperare l’account @facebook.com per le loro conversazioni, potendo fare affidamento anche sul supporto sms (quindi anche senza smartphone) e sulla social inbox, cioè la cartella che conterrà in automatico le mail e i messaggi dei nostri amici, filtrando chi è esterno alla nostra rete di amicizie.

Mark Zuckerberg ha affermato che questo servizio non vuole essere un’e-mail killer, bensì superare il concetto stesso di posta elettronica.

Se teniamo d’occhio i dati di utilizzo dei competitor, gli utenti che hanno un account Gmail sono 193 milioni, Yahoo! ne conta 273 e il pioniere Hotmail 360 milioni (fonte:Frost & Sullivan, settembre 2010), ma è difficile prevedere se il “seamless messaging” di Facebook potrà sostituire i più complessi programmi di posta elettronica, essendo privo di funzioni avanzate e perchè solo successivamente sarà compatibile con IMAP e Jabber.

Continua

Siti web ottimizzati per il mobile: non averli vuol dire perdere clienti!

Uno degli argomenti più discussi in rete ultimamente è l’ottimizzazione dei siti Internet per il mobile e le problematiche che ne derivano, in termini di accessibilità, usabilità, presenza sul mercato, qualità dei servizi offerti all’utente.

Occorre sgombrare il campo dai pregiudizi e dai luoghi comuni, e per farlo è utile snocciolare un po’ di dati: gli utenti mobile sono 4.700.000.000, i click-through rate sono più alti rispetto ai pc, e la percentuale di utenti cresce di un 4-5% ogni anno, ovvero a questi ritmi nel 2014 il 39% degli utenti europei che possiedono un cellulare sarà connessa ad Internet via mobile.

Anche Google conferma che negli ultimi 3 anni le ricerche in ambito mobile sono aumentate di oltre il 3000%, ed il trend indica che la crescita sarà esponenziale anche per i prossimi anni.

Continua

Social Media & Web Mobile: gli ultimi trend e statistiche della geolocalizzazione

Una delle parole chiave del 2010, in ambito web, è senza dubbio geolocalizzazione: il numero di utenti che adoperano i social network per “geotaggarsi” dal proprio dispositivo mobile è in costante aumento e di conseguenza crescono le opportunità di business.

Ma per prima cosa è opportuno individuare i player che al momento si contendono questa nicchia di mercato e provare a capire chi la spunterà.

Da anni esiste la possibilità di aggiungere i propri dati su una mappa e condividerli con il proprio network di amici, ma l’utilità maggiore riguarda le attività commerciali, che possono segnalare la propria presenza e attirare nuovi clienti stimolando la fidelizzazione.

Inizialmente però i primi esperimenti di Yelp e Qype non avevano riscosso un grande successo, è stata la diffusione di massa degli smartphone e soprattutto dell’iPhone a fare la differenza.

I primi social network ad aver capito i bisogni degli utenti, ossia la possibilità di fare check-in e comunicare la propria posizione in movimento, sono stati Gowalla e Foursquare.

Gowalla, nato nell’agosto 2007, conta circa 500.000 utenti mentre Foursquare, nato nel marzo 2009, ha da poco superato quota 4.000.000 e cresce ad una velocità impressionante.

Anzitutto, è importante sottolineare che entrambi questi social hanno saputo integrare l’aspetto gaming con le funzionalità del geotagging: facendo i check-in, infatti, è possibile ottenere dei riconoscimenti (stamp per Gowalla, badge per Foursquare) che si trasformano in premi concreti nel caso di partnership con aziende.

Continua