Come gestire la propria reputazione online?



Un tema centrale oggi, non solo per le aziende ma per tutti i professionisti di ogni settore, è la gestione e il monitoraggio della reputazione online, vale a dire essere sempre al corrente di qual è l’opinione degli utenti su un determinato brand/personaggio e come correggere gli eventuali passi falsi ed errori di comunicazione in genere.

Prendiamo spunto da un articolo uscito su Panorama numero 40 in edicola questa settimana (pagina 124) dal titolo: “Ora c’è chi ti ripulisce la web reputazione”, in cui siamo orgogliosi che venga citata proprio la Secret Key in apertura e chiusura del pezzo come una delle migliori agenzie italiane che offrono questo servizio e che garantiscono la “ripulitura” delle opinioni scomode o scorrette dai motori di ricerca.

Come spiegato nell’articolo, questo è possibile posizionando nelle prime pagine del ranking dei motori di ricerca altri contenuti web che “facciano scivolare i risultati incriminati”, smentiscano la notizia indesiderata/errata e/o che valorizzino l’operato dell’azienda o del singolo professionista.

Anche AdnKronos ci ha intervistato per capire l’importanza della Web Reputation e per comprendere come vanno gestiti casi delicati, vedi l’articolo: Ripulire la reputazione online? Si può! Tra vip e politici è boom di casi

Accade sempre più spesso che una serie di errori nel gestire il feedback dei clienti o la propria immagine comporti il diffondersi di opinioni negative che influenzano a loro volta gli altri utenti, incidendo sulla credibilità del brand o del professionista.

I case histories di questo genere sono innumerevoli, ne citiamo due per capire quanto sia importante oggi dedicare attenzione a questi aspetti della propria presenza online.

Cattiva reputazione aziendale

Il primo è un episodio che ha avuto una fortissima eco sui media (ne hanno parlato anche la CNN e la BBC): la compagnia aerea United Airlines distrugge la chitarra del cantante country Dave Carroll durante lo scarico dei bagagli ma si rifiuta di rimborsarla (il valore della chitarra era di 3500 dollari), così Carroll pensa bene di comporre una canzone in proposito e diffonderne il video su YouTube.

Il video United Breaks Guitars diventa virale (al momento ha superato i 10 milioni di visualizzazioni) e solo in seguito la compagnia ha ammesso i propri sbagli, facendo pubblica ammenda troppo tardi.

Cattiva reputazione per un personaggio pubblico

Il secondo caso è molto recente e se n’è discusso ampiamente per gli effetti che ha avuto sulle elezioni amministrative a Milano: il sindaco uscente Letizia Moratti, infatti, non ha gestito efficacemente la propria presenza sui social network a causa di procedure scorrette e per nulla trasparenti.

Chi ha gestito la fan page ufficiale su Facebook, infatti, ha usato la pratica del like hijacking per decuplicare i “Mi piace” e creato inserzioni fasulle per attrarre utenti inconsapevoli.

Scoperto subito l’inganno, la voce è rimbalzata non solo sui social, ma su migliaia di blog e siti web, fino ad arrivare sui giornali e in tv: una vera e propria arma a doppio taglio, che assieme ad altri scivoloni durante la campagna elettorale ha contribuito a far diminuire l’autorevolezza della Moratti e quindi a far perdere voti.

Questi due case histories sono la prova che la reputazione online non va sottovalutata, perché sono gli stessi utenti a far circolare le proprie idee: se un’azienda o un Vip non conosce quali notizie girano sul web sul proprio conto, non può agire e ristabilire un’immagine affidabile e positiva.

La reputazione incide sulle decisioni degli utenti

La soluzione consiste nel presidiare ogni canale Internet con la consapevolezza che oggi più che mai la reputazione è indice di autorevolezza nonché un fattore sempre più decisivo nel processo decisionale dell’utente finale.

Se voglio fare un acquisto, infatti, oppure rivolgermi a un consulente per un servizio specifico, controllerò anzitutto cosa si dice in Rete, sui forum, sui blog e nei social network più diffusi.

Questo vale per tutti, hotel, compagnie aeree, personaggi del mondo dello spettacolo o della politica, aziende di servizi, e ovviamente piccoli e grandi brand.

Affidandosi a esperti di web reputation come Secret Key, è possibile avere sotto controllo tutto quello che accade sul web e, quando necessario, in presenza di articoli e contenuti negativi, diffamatori, obsoleti o semplicemente errati, attuare una strategia correttiva per rimediare a una situazione che ovviamente genera un’immagine negativa e squalificante.

Secret Key offre consulenze in ambito web reputation e pulizia della reputazione ad aziende, professionisti e anche in ambito b2b ad agenzie di comunicazione, uffici stampa e studi legali.

Vuoi maggiori informazioni sul nostro servizio di web reputation? Chiamaci allo 06 96527054 oppure compila il modulo sottostante!

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