E-commerce vincente: dalla strategia agli analytics

ecommerce di successo


Avere un e-commerce non è così semplice come sembra. Non basta costruire la piattaforma, inserirci dei prodotti, decidere i prezzi e andare online (sperando di vendere qualcosa). Dietro alla realizzazione di un e-commerce c’è una mole enorme di lavoro, che inizia ancora prima di costruire il sito. Anche perché un e-commerce non è un semplice sito, ma una vera e propria azienda. E va pensato e gestito come tale.

Richiede una strategia iniziale, un’approfondita analisi di settore, una scelta accurata della piattaforma da utilizzare, una cura dei contenuti maniacale, una strategia di marketing studiata nel dettaglio e un’analisi dei risultati precisa e costante. Per tutto questo serve tempo ma, soprattutto, competenze.

In Italia, i dati relativi agli e-commerce sono impressionanti. In soli 10 anni, dal 2004 al 2014, il fatturato complessivo degli e-commerce è passato da 1,6 miliardi a 24,2 miliardi di euro. In particolare, nel 2015 il mobile commerce ha avuto un incremento del 71%. Le persone acquistano sempre di più online, e non solo dal computer ma anche dai dispositivi mobili. Da anni le vendite continuano ad aumentare e sta diventando sempre più indispensabile, per chi vende dei prodotti, essere presente anche online.

Per questo Secret Key ha deciso di andare a fondo nell’argomento e-commerce e trattare, con una serie di articoli, tutti gli aspetti che riguardano questo mondo, anche in chiave web marketing. Partiremo dalle fasi iniziali della creazione di un e-commerce fino ad arrivare agli aspetti da considerare quando la piattaforma è online, al fine di creare una guida approfondita sia per chi sta pensando di aprire un e-commerce, sia per chi vuole semplicemente informarsi.

Se immaginiamo un e-commerce come un piatto molto complesso da realizzare, qual è la ricetta perfetta per crearlo? Questi di seguito sono gli ingredienti, ognuno dei quali diventerà un articolo del blog della serie “e-commerce”.

1) Il punto di partenza: conosci il tuo mercato

Aprire un negozio online senza aver fatto un’analisi del pubblico e dei competitors è come buttarsi in mare senza saper nuotare. Definisci i tuoi obiettivi, i tuoi valori e i risultati che vuoi ottenere. Conosci il target a cui ti vuoi rivolgere e definisci i relativi processi di acquisto. Esegui il benchmarking dei competitors, per conoscere i tuoi concorrenti, imparare da loro, superarli e soprattutto distinguerti.

dati e-commerce Italia fatturato

Fonte: Casaleggio & Associati

2) Definisci strategia e obiettivi

Avere una strategia e degli obiettivi definiti in partenza può evitare di farti commettere degli errori come andare fuori target. Non è necessario che la strategia sia particolarmente complessa, l’importante è che vengano considerati nel dettaglio i punti chiave.

marketing multi canale per il tuo ecommerce

Fonte immagine: infografica Top E-Commerce trends to watch in 2016

Eccone alcuni:

  • analizza il mercato in cui ti inserisci
  • stabilisci la tua USP e il tuo posizionamento di marca per distinguere la tua azienda e i tuoi prodotti dai competitors
  • pensa ad una strategia multicanale di internet marketing
  • definisci le procedure per gestire al meglio prezzi e inventario, logistica, fornitori
  • scegli una piattaforma ecommerce modulare e altamente performante
  • organizza il team per reparti assegnando compiti e procedure chiare
  • struttura le campagne di marketing associandole ad obiettivi ed actionable KPI
  • prepara un piano di content marketing per non essere esclusivamente dipendente dall’advertising
  • imposta più metodi di pagamento, che siano soprattutto facili, veloci e intuitivi lato utente
  • stabilisci le regole per la gestione dei rapporti con i clienti (customer care), soprattutto rispetto a supporto, pagamenti e rimborsi/restituzioni

3) Scegli la giusta piattaforma e-commerce

La piattaforma è l’unione fra software e infrastruttura necessaria per far funzionare il software (hosting, database, ecc…). In ambito E-Commerce, la piattaforma più diffusa a livello mondiale è Magento, un software molto solido che anche noi di Secret Key utilizziamo per lo sviluppo degli e-commerce per i nostri clienti.

Ecco i punti da considerare a livello di front end e back end nella scelta della piattaforma:

  • stabilità a livello di funzionalità e-commerce (meglio scegliere un prodotto maturo e ampiamente diffuso)
  • elasticità nella personalizzazione del front end
  • semplicità e solidità del processo di acquisto (carrello, check out, getaway)
  • buon numero di funzionalità e-commerce native (filtri prodotto, varianti prodotto, wishlist e storico ordini, elenco prodotti visti di recente, ecc..)
  • funzioni evolute per la gestione ordini e clienti
  • piattaforme con logiche e funzioni SEO friendly
  • presenza di statistiche e reportistica di buon livello
  • possibilità di integrazione con altri software e tool di terze parti (software di web analytics ed email marketing, comparatori di prezzo, gestionali di magazzino, ecc…)
  • intuitività e semplicità nella gestione della piattaforma stessa

ecommerce piattaforme

Fonte: 23Digital.com

4) User Experience e Customer Experience

È fondamentale prestare attenzione a questi due aspetti, poiché il successo di un sito e-commerce è dato dal numero di utenti che lo visitano effettuando almeno un acquisto. Perché questo accada, però, è necessario che l’esperienza di navigazione dell’utente sia ottima, grazie ad una interfaccia grafica dal design intuitivo e accattivante, a cui vanno aggiunti contenuti curati nel dettaglio e prestazioni eccelse in termini di velocità. Per questo la user e la customer experience stanno diventando elementi sempre più determinanti, ancora più del fattore prezzi della merce venduta. Di questo argomento ne avevamo scritto in parte nell’articolo “Responsive Design in ambito e-commerce“.

ecommerce investimenti

5) Shopping personalizzato

La user e customer experience devono innescare dei processi di Direct Marketing personalizzati per ogni singolo utente. Un e-commerce evoluto deve fornire contenuti personalizzati in grado di stimolare gli utenti in base al loro comportamento sul sito, ovvero in funzione dei prodotti visualizzati, dei carrelli abbandonati e dello storico acquisti effettuati.

Uno studio di ripenecommerce ipotizza che nel 2015, il tasso medio di abbandono dei carrelli in ambito e-commerce è stato del 68%. Significa che su 100 utenti che hanno messo almeno un prodotto nel carrello, ben 68 hanno abbandonato l’e-commerce senza effettuare poi l’acquisto. Questo ha comportato mancate vendite per 3.38 trillioni di dollari.

carrelli-abbandonati

In questo senso, il remarketing e il direct email marketing diventano strumenti essenziali, poiché permettono di veicolare particolari contenuti (advertising online ed email) a dei precisi segmenti di utenti, recuperando processi di acquisto interrotti e stimolando l’up sell e il cross sell nei confronti di clienti già acquisiti.

6) Massima attenzione ai contenuti

Per ogni e-commerce (e non solo) è fondamentale avere una buona content strategy, che significa avere sul sito prodotti ben rappresentati a livello fotografico e descrittivo, ma anche produrre dei contenuti in grado di attrarre e coinvolgere utenti target: un blog, newsletter, infografiche, video, guide, FAQ, ecc…

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Fonte immagine: Enlabs

 

7) SEO

Il tuo può essere l’e-commerce più bello del mondo, che vende i prodotti più belli del mondo, ai prezzi più convenienti del mondo. Tuttavia, se non avrà un buon ranking organico su Google potrebbe non riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale di vendita. Per questo è fondamentale strutturare un sito e-commerce in ottica SEO, fin dalle fasi di progettazione iniziale, per poi supportarlo con attività off-site come la link earning e le Digital PR.

e-commerce marketing seo

8) Online Advertising

Tra le fonti di traffico principali, AdWords e Facebook Ads sono sicuramente quelle imprescindibili. Grazie a questi due strumenti di advertising hai la possibilità di far conoscere il tuo brand e i tuoi prodotti, intercettando utenti qualificati in diversi contesti, ovviamente su Google e Facebook stessi, ma anche su siti che trattano argomenti correlati con il tuo e-commerce, su YouTube, all’interno di App mobile, su Instagram, ecc… Inoltre con AdWords e Facebook Ads puoi anche fare remarketing, cioè rientrare in connessione con gli utenti per stimolarli ad acquistare.

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Spesa in advertising per gli ecommerce

Fonte immagine: Il Sole 24 ore

9) Social commerce

Oltre al notevole incremento degli acquisti tramite mobile, stanno aumentando anche gli acquisti attraverso le piattaforme social. Ora è possibile acquistare un prodotto su Facebook o su Pinterest senza uscire dal social network, soluzione che offre molteplici vantaggi sia in termini di audience, sia a livello di immediatezza del processo di acquisto.

ecommerce social media marketing

10) Mobile commerce

Come detto in precedenza, solo in Italia nel 2015 c’è stato un aumento del 71% rispetto al 2014 degli acquisti compiuti attraverso smartphone. Dati come questo impongono di dover pensare strategie di digital marketing esclusivamente per l’utenza mobile. E’ necessario capire come attrarre il traffico mobile, come agevolare al massimo l’esperienza di navigazione e come migliorare i processi di acquisto sull’e-commerce.

e commerce fatturato mobile

11) Marketplace

I marketplace sono dei multistore, ovvero degli e-commerce molto grandi che vendono per conto di molteplici altri e-commerce e produttori più piccoli. Per capirci, eBay e Amazon sono due noti marketplace. Ci sono però anche molti marketplace specializzati in specifici settori e nicchie di mercato, i quali se ben utilizzati possono essere una ottima fonte di visibilità e revenue, quindi vanno considerati a livello strategico e distributivo.

ecommerce-marketplace

12) Integrazione tra online e offline

Un aspetto dedicato a chi ha un e-commerce ma anche un negozio fisico. Sempre più spesso gli utenti si comportano in due modi: comprano online qualcosa che hanno visto in giro oppure comprano in un negozio fisico qualcosa che hanno visto online. I due “negozi” (quello fisico e quello virtuale), perciò, vanno connessi e fatti interagire tra di loro al fine di non privare il consumatore di una scelta o di un’altra.

ecommerce customer behaviour

Fonte immagine: Assist

13) Fidelizzazione

È molto più facile vendere qualcosa a qualcuno che ha già fatto acquisti sul nostro e-commerce piuttosto che trovare nuovi clienti. Ma come si fa a fidelizzare un cliente? Offerte personalizzate, contenuti esclusivi, raccolte punti, le possibilità sono moltissime.

ecommerce fidelizzazione

Fonte immagine: Polk&Union

14) Misurazione e ottimizzazione

Una solida Web Analytics associata a KPI e obiettivi di business online è un requisito vitale per un e-commerce. Solo grazie ad una costante misurazione delle performance di vendita del sito è possibile individuare lacune, criticità e aree di miglioramento. Il processo di analisi e ottimizzazione deve essere costante.

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Ora hai ben chiari gli aspetti da prendere in considerazione se hai un e-commerce o stai pensando di aprirne uno, sai quale direzione devi prendere. Ma continua a seguirci anche su Facebook e Twitter per rimanere aggiornato su tutti i prossimi articoli che usciranno. Solo così scoprirai tutto quello che c’è da sapere sul mondo degli e-commerce.

Credits Immagine di anteprima – Shutterstock Ecommerce

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