I benefici del SEO: l’importanza dei risultati organici rispetto ai pay per click



Essere presenti su Internet ha un senso se si è visibili sui motori di ricerca, è un dato oggettivo. Per ottenere il tanto agognato posizionamento in prima pagina su Google, Yahoo e Bing l’unica via possibile è nota come SEO, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Chiunque abbia un sito web e voglia aumentare il traffico di utenti e quindi potenziali clienti, non dovrebbe sottovalutare l’efficacia di alcune pratiche, soprattutto al momento di realizzare il sito, evitando di ricorrere a soluzioni affrettate e di comodo, poiché il mondo del SEO è in costante evoluzione e occorre essere sempre al passo con gli eventi.

Fatta questa breve premessa e dando per scontato che abbiate capito cosa sia il SEO, vediamo ora alcuni dati raccolti dall’azienda americana SEOmoz, riferiti agli USA nel 2009.

Si tratta di una comparazione fra risultati a pagamento conosciuti come PPC (Pay Per Click) e i risultati organici in una ricerca su Google.

Il dato, piuttosto sorprendente, è che solo il 12% dei click vanno ai PPC e ben l’88% va ai risultati organici (non a pagamento), inoltre l’investimento economico nel PPC è stato di 18 miliardi di dollari, a fronte di 1,5 miliardi di dollari investiti in SEO, che ha reso molto di più.

Inoltre, confrontando altri dati estrapolati da diverse fonti autorevoli osserviamo che:

  • Il 42% degli utenti clicca il link del primo risultato organico. L’8% clicca il secondo e il CTR cala di conseguenza per i risultati successivi.
  • Se questi primi due link vengono scambiati artificialmente, il CTR si inverte a 34% -12%, dimostrando che il SEO copywriting è un fattore essenziale.
  • Il 62% degli utenti clicca un link nella prima pagina dei risultati
  • l’80% delle ricerche infruttuose sono seguite da una ricerca con parole chiave più precise
  • il 23% degli utenti clicca su un link PPC (circa il doppio rispetto al report riportato prima), ma in ogni caso, al momento di un acquisto, gli annunci PPC vengono cliccati di meno e producono il 25% di conversioni in meno del SEO.
  • Il 40% delle campagne SEO, al corrente del loro ROI, ottiene risultati in eccesso del 500%, mentre solo il 22% delle campagne PPC ottiene lo stesso obiettivo.

SEO Case History

Anche in Italia finalmente il SEO suscita un interesse crescente, soprattutto perché i benefici di una corretta strategia SEO sono tangibili, come vedremo in questa case history relativa ad un nostro cliente.

Prendiamo in esame l’hotel Palazzo Ravizza, che ci ha contattato per realizzare un nuovo sito web e contestualmente migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

La strategia SEO si è rivelata l’arma vincente, la soluzione più adatta per attirare nuovi clienti e per targettizzare le offerte dell’hotel.

In precedenza, infatti, l’hotel senese Palazzo Ravizza non aveva un sito ottimizzato per specifiche parole chiave e di conseguenza aveva pochi ed occasionali visitatori.

Guardando il grafico notiamo immediatamente gli effetti benefici del SEO, confrontando i dati di accesso del periodo 23 giugno 2009 – 7 novembre 2009 (prima dell’ottimizzazione) e dello stesso periodo nel 2010 (dopo l’ottimizzazione): i visitatori sono aumentati del 119,75%, le pagine visualizzate del 332,77%, il tempo medio trascorso sul sito supera i 4 minuti, cioè si tratta di visite mediamente lunghe, e la frequenza di rimbalzo è del 17,86%, oltre il 30% in meno.

Quest’ultimo dato è importante poiché più questa percentuale è bassa, maggiore è l’interesse dell’utente, come a dire che il sito è di suo gradimento, ed era esattamente quello che stava cercando.

Le parole chiave scelte

La strategia SEO messa in atto è stata elaborata prendendo in considerazione le keywords generiche più ricercate dagli utenti italiani e stranieri,  e varie altre più specifiche dette long tail.

Di seguito riportiamo due immagini estrapolate da google analytics, le quali evidenziano proprio le sorgenti di traffico generiche che hanno portato più visite:

Dal secondo grafico emerge il dato determinante, cioè che le ricerche generiche hanno portato molti più utenti (e quindi potenziali clienti) rispetto a chi cercava l’hotel conoscendone già il nome.

L’immagine precedente è emblematica, poichè indica chiaramente come le ricerche per combinazioni di keywords come “hotel siena”, “albergo siena“, “siena hotels” abbiano prodotto un enorme aumento di visitatori, nel terzo caso addirittura del 3.957,14%.

Quindi grazie al SEO è stato intercettato un target di utenza che prima sfuggiva del tutto.

Questi dati vanno correlati a quanto abbiamo detto all’inizio del post, cioè che i risultati organici sono più cliccati dei PPC, quindi è essenziale arrivare in prima pagina lavorando sul SEO ed ottenere la visibilità desiderata.

In soli tre mesi Palazzo Ravizza è arrivato in prima pagina sui motori di ricerca con un notevole ritorno in termini di prenotazioni, di nuovi utenti e di visibilità complessiva.

Vediamo infine la panoramica sull’e-commerce ed il tasso di conversione, per capire in quanti hanno effettivamente acquistato tramite il sito di Palazzo Ravizza.

Il tasso di conversione medio è oggi del 2,28% , con 510 transazioni in poco più di 4 mesi, un risultato eclatante, che ha generato un ROI ovvero un ritorno sull’investimento SEO del 180 %, che dimostra come il SEO conduca all’acquisizione di nuovi clienti e alla finalizzazione di una conversione economica.

Questo case history è la prova che investendo risorse in un’accurata strategia SEO, è possibile raggiungere obiettivi per molti impensabili, ovvero visibilità e aumento del volume d’affari.

Già molti dei nostri clienti hanno compreso l’importanza del SEO e si sono affidati alla nostra agenzia per conquistare le prime pagine dei motori di ricerca.

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